Costellazioni sistemiche familiari
Le Costellazioni Familiari sono uno straordinario metodo per rivelare e risolvere le dinamiche nascoste all’interno della propria famiglia, attuale e/o d’origine, riscoprendo le radici stesse della vita: i nostri genitori, nonni, antenati continuano a vivere in noi e spesso riproponiamo inconsapevolmente problemi, emozioni irrisolte, sensi di colpa che crediamo essere nostri e che invece appartengono a chi ci ha preceduti : un metodo che porta coscienza a ciò che è inconscio.
Si tratta di un approccio fenomenologico, grazie al quale il modo in cui il soggetto percepisce la propria realtà problematica viene reso manifesto in maniera “tridimensionale”; mette in luce le interdipendenze tra gli individui che fanno parte del sistema, evidenziando le dinamiche inconsce che causano sofferenza in molti aspetti della vita, vuoi nelle relazioni affettive o nelle relazioni in ambito professionale, nel corpo fisico e in quello mentale.
Hellinger ha scoperto che all’interno di ogni sistema (una famiglia, un’azienda, una classe scolastica, un popolo…) esistono i cosiddetti ‘ordini dell’amore’, dinamiche nascoste che spesso provocano malattie, conflitti, dipendenze; la causa è spesso da ricercarsi in un irretimento, per cui un individuo replica a sua insaputa il destino di un nonno, uno zio o un altro membro della famiglia, anche se non l’ha mai conosciuto.
Ad un livello profondo siamo tutti legati alle nostre famiglie delle quali condividiamo, inconsapevolmente, con grande amore il destino. Nel campo ‘cosciente’ di ogni famiglia si trasmette l’informazione inconscia sugli avvenimenti importanti o destini particolari attraverso le generazioni.
Nel desiderio di lealtà e di appartenenza alla famiglia cerchiamo di rimediare alle sofferenze o colpe di coloro che ci hanno preceduto pronti a prendere il loro posto e a lasciare il nostro.
Spesso la nostra vita viene condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente nostri, anche malattie gravi, desiderio di morte, problemi sul lavoro possono essere dovuti a grovigli sistemici familiari che vengono portati alla luce attraverso il processo delle Costellazioni.
Il compito del Costellatore è far emergere tali dinamiche così che il soggetto riconosca la realtà per ciò che è. La capacità di rilassarsi in ciò che veramente siamo e vivere il nostro potenziale, è fortemente influenzata dal posto che occupiamo nella nostra famiglia di provenienza o nella nostra famiglia attuale. Spesso, per amore e bisogno di appartenenza, prendiamo inconsciamente nel nostro sistema familiare un posto che non ci spetta. Assumiamo su di noi i sentimenti di altri, o rimpiazziamo persone che sono state rifiutate o escluse dal sistema. Nel far ciò ci carichiamo sulle spalle i loro fardelli e cerchiamo di adempiere un destino che non ci appartiene.
Sembra che continui ad agire dentro di noi una struttura arcaica, cieca e inconscia, preposta alla coesione e all’appartenenza nel sistema familiare. E quando in una famiglia viene dimenticato un membro o escluso, per questa legge inconscia, un altro membro giovane, di generazioni successive, che nulla sa di questo suo predecessore, porterà su di sé il destino di questi e cercherà di seguirlo nella sua tragica sorte.
Nel lavoro con le Costellazioni si mette in primo piano l’esperienza, il vissuto della persona e del Costellatore, dando forza all’esperienza ed al sentire che scaturisce dal cuore.
Quando i rapporti familiari vengono esplorati e compresi è possibile staccarsi dalla propria famiglia e sentirne la forza alle spalle; una volta riconosciuto il legame esistente con essa e una volta viste e condivise chiaramente le responsabilità, ci si sente alleggeriti e ci si può dedicare a se stessi, non più oppressi e prigionieri del passato.
Nelle rappresentazioni familiari emergono tutte le tensioni, i conflitti ed i rapporti negativi che si nascondono all’interno di una famiglia. Bert Hellinger ha sviluppato questa tecnica in modo chiaro ed approfondito: usando rappresentanti di sesso maschile e femminile. Viene rappresentata tutta la famiglia e con un solo sguardo si possono cogliere relazioni di cui si ignorava l’esistenza.
“Il fiume non guarda mai indietro”
Dal libro di Ursula Franke “Il fiume non guarda mai indietro”
Bert Hellinger ha sviluppato un lavoro psicoterapeutico assolutamente unico: l’applicazione delle costellazioni, soprattutto delle costellazioni familiari, all’interno della psicoterapia. Questo metodo si basa sull’ipotesi che i disturbi emotivi e le malattie psicomatiche possano derivare da problemi esistenti all’interno della famiglia d’origine e dall’irretimento del paziente nei conflitti stessi.
Nel sistema familiare ogni persona è fatalmente collegata al destino delle altre. Se questo irretimento fondamentale viene riconosciuto, cosa possi-bile attraverso la costellazione familiare, la causa del sintomo viene neu-tralizzata per dare il via al processo di guarigione. Hellinger ritiene che all’interno di ogni sistema esista un ordine ideale che conferisce pace e stabilità, consentendo la soddisfazione di tutti i membri del sistema. In una costellazione, sia nel contesto familiare che in quello lavorativo vengono esaminate le relazioni problematiche e conflittuali e si tenta di restaurare l’ordine o di crearlo per la prima volta nell’attuale gene-razione.
Come Hellinger ha potuto constatare nel corso di anni di pratica, l’ordine è stabilito da un certo numero di regole che però possono essere violate da forze esterne, come la guerra o gli eventi del destino, o da fattori come l’esclusione o un pesante biasimo morale fatto ricadere sui membri del sistema. La rottura dell’equilibrio può protrarsi per molte generazioni. In Germania, ad esempio, ancora oggi il periodo del nazionalsocialismo, che fu segnato dall’ingiustizia e da eventi drammatici, continua a provocare vittime emotive nella generazione dei figli e dei nipoti di entrambi le fazioni. Nelle costellazioni familiari agiscono naturalmente anche dinamiche riguardanti la sfera dei sentimenti. Queste dinamiche si mani-festano come forme relazionali arcaiche, simili a quelle pubbliche o ap-partenenti alle culture tradizionali. È possibile che queste strutture siano profondamente radicate nell’inconscio dell’individuo, motivo per cui parl-ano con la stessa profondità degli archetipi descritti da Carl Gustav Jung. A differenza dello psicodramma, nella costellazione familiare non viene rappresentata nessuna situazione particolare. Gli attori non devono rappresentare fisicamente i membri della famiglia del paziente cercando di identificarsi con le loro emozioni e il loro pensieri; l’obiettivo della costellazione familiare consiste nel far emergere gli irretimenti inconsci del paziente per poterli curare. Hellinger porta quindi alla luce le strutture basilari del sistema che ritiene responsabili della malattia o costituenti un elemento patologico nello sviluppo emotivo dell’individuo. I suoi interventi mirano a rendere possibile un nuovo legame emotivo con la generazione precedente, un equilibrio o la risoluzione dell’irretimento sistemico. La terapia è orientata alla riconciliazione dell’individuo con i genitori e con le generazioni precedenti, e tende alla giustizia, ovvero al riconoscimento del fatto che ogni membro ha diritto di far parte di quel determinato sistema. Hellinger usa un termine fenomenologico per descrivere il suo approccio terapeutico, che è basato su un modello teorico ma segue i fenomeni, le manifestazioni che emergono durante lo svolgesi di una costellazione familiare. Questi fenomeni sono i messaggi non-verbali del paziente che il terapeuta osserva durante il colloquio, in particolare le affermazioni dei partecipanti che rappresentano i membri della famiglia e che riferiscono le loro sensazioni ed emozioni. Nell’arco di un lungo periodo di sperimentazione sono stati osserva nel rapporto e nella posizione dei rappresentanti alcuni modelli che si ripetevano costantemente. Questi modelli sono stati delineati con precisione e gli interventi consentono di valutarne la validità e l’esattezza.